Che rapporto ha con il luogo in cui deve costruire un edificio?

Bruno Vaerini

 

Edificio residenziale, Ubiale Clanezzo, 2003 -

«L'osservazione del contesto è sempre il primo passo. Cerco di cogliere dal luogo stesso le mie risposte. Raramente si ha l'occasione di lavorare in un paesaggio idilliaco; al contrario, spesso si deve intervenire in luoghi già fortemente urbanizzati, ma anche in questo caso, la confusione è il punto di partenza per riuscire a dare risposte “altre”. Ci sono molti modi per esordire con il progetto: la partenza immediata attorno ad un'idea importante, oppure un inizio riflessivo. L'evoluzione è sempre un po' più sofferta, a volte mi ritrovo a ripudiare l'idea iniziale perché mi accorgo che non ha abbastanza forza. A volte ci vuole il coraggio anche di fare un passo indietro. Cerco di dare tensione, un'impronta spirituale, un'energia dinamica: questi sono i requisiti che devono avere i miei lavori. L'uso di materiali vivi, non alterati è una delle forze che stimolano le mie realizzazioni».

Pietro Gellona

 

Lampedusa, cala Galera

«Il rapporto con il sito è fondamentale. E' proprio tramite lo studio della flora e della fauna che ci si accorge che ogni sito

è unico. Francesco Venezia diceva di non essere “rabdomanti del sito” , tuttavia credo che potendo mi accamperei in un

sito prima durante e dopo il cantiere. Cercare di valorizzare ed esaltare la specificità del sito di progetto è anche un

ottimo sistema per riuscire a creare un luogo unico e riconoscibile. Studiando l'arte dei giardini, inoltre, diventa

fondamentale il rapporto con il paesaggio. Ad esempio, a volte è possibile applicare lo stratagemma della “borrowed

view” (vista presa in prestito) che consente di dare l'impressione di uno spazio più ampio, ridefinendo i confini fisici del

luogo».

SET Architects

 

Giorgio de Chirico, Villa Romana, 1922

«Con il contesto in cui ci troviamo ad intervenire ricerchiamo un dialogo molto spesso concreto e non metaforico. 

Nello stabilire delle relazioni tra il luogo e un nuovo elemento architettonico è necessaria una comprensione dei caratteri tangibili tanto quanto quelli legati alla memoria. Relazionarsi con un luogo apre due strade opposte tra loro, la prima è quella che cerca dei tratti di continuità mentre la seconda si pone in contrasto. In entrambi i casi ne deriva un processo di trasformazione del sito e molto spesso possiamo considerare l’atto della trasformazione in se, il progetto. 

Ad ogni modo il contesto non rappresenta mai un vincolo ma al contrario suggerisce molte delle informazioni che vengono poi tradotte in progetto».

Baserga Mozzetti

 

Ponte di Motto

«Amore e odio. Se amore è più difficile».