Come spieghereste il modo in cui vengono selezionati i materiali nelle vostre opere?

Pietro Gellona

Carrara, marmista

«Cerco, quando possibile, di reperire i materiali a livello locale o nella zona climatica di appartenenza. Trovo immorale ed

anacronistico usare materiali esotici, sia nell'architettura che nel paesaggio. Si tratta di un vincolo auto-imposto che aiuta

a scegliere nel grande mare delle offerte del mercato. Paradossalmente è più difficile trovare materiali sia inerti che vivi

sul proprio territorio sia in termini di effettiva reperibilità che di prezzo. Alla base delle scelte ci sono vari fattori che

vanno dalle performance tecniche agli aspetti più tattili e emozionali».