Quale linea di pensiero nutre la filosofia del vostro studio e l'immaginario dei vostri progetti?

Pietro Gellona

Torre Guinigi, Lucca

«Alla base della mia pratica c'è il tentativo di una riconciliazione fra l'architettura e la natura. L'architettura non è solo un rifugio per l'uomo ma si inserisce sempre in contesto, già habitat di altre specie e con una propria storia consolidata. Ogni costruzione comporta una distruzione e una ricostruzione. I modi e le dinamiche di queste due fasi sono cruciali e lo scopo finale è ricreare una armonia. Cercare di fondere paesaggio e architettura è quindi, al momento, il centro della mia ricerca. In genere le due discipline sono affidate a più professionisti specializzati ed il rischio può essere di ottenere un risultato finale dissociato. Dopo un master in progettazione e conservazione del giardino e del paesaggio, ho acquisito conoscenze botaniche e progettuali anche in tale ambito. L'architettura inizia a deperire dal giorno in cui è ultimata, mentre il paesaggio naturale matura se si sviluppa, essendo una creatura viva. I siti archeologici spesso presentano questa unione risolta fra architettura e natura. Il sottile confine fra formale e informale, tra selvaggio e controllato, tra innovazione e tradizione mi affascina».